La nostra vita inciampa quando ne incontra un'altra pregnante all'improvviso. E te ne rendi conto subito. La caduta è un abbandono magico all'inizio, può diventare una frattura insanabile dopo. In ogni caso non la potrai dimenticare. Il caso dirige il tutto ma esistono anche margini di intervento personali: puoi usarli o farti trasportare dagli eventi ma non esiste modo di conoscerne l'epilogo ( per fortuna). Il filo rosso di cui parliamo esiste, non tutti lo afferrano... Molti lo temono... Altri preferiscono viverci ai margini. Ma il filo se lo prendi dà sempre un senso vero all'esistenza. Non c'è un do ut des in questi casi, c'è solo un'esaltazione, un rammarico, un feroce ricordo, un segno indelebile con il quale fare i conti, l'anima che fugge ti strappa comunque una parte di te... Non potrebbe essere altrimenti ma siamo veramente disposti a farne a meno a priori? Questa è la mia esperienza e ad essa debbo ciò che sono.
venerdì 21 marzo 2025
lunedì 17 marzo 2025
Però nel relativo trascorrere del tempo,
quando si apre il privilegio di uno spiraglio che permette
di guardare la vera essenza,
quando il relativo non riesce a nascondere l'attimo di assoluto,
in quel preciso momento ogni cosa si ferma ed è per sempre.
Non ci sono trucchi,
ne sistemi particolari o strategie,
ci sei solo tu che leggi ciò che ho scritto:
se lo hai fatto tuo sarà tuo per sempre.
Ciao Zenit
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