martedì 18 marzo 2025

UN QUADRO APPESO

Io sono nel tuo sguardo un quadro appeso, 
un sogno capovolto e sottovetro c
he tu ogni tanto spolveri 
di un bacio. 
Lo scorcio pittoresco 
in un giardino abbandonato 
a rovi e rampicanti. 
E morde il fianco, questo silenzio aguzzo, 
e sbianca il cuore: 
tutto il suo rosso palpita
sul muro. 
Forse un giorno ci passeremo accanto 
in una città qualsiasi, 
senza conoscere i nostri nomi, 
ci passeremo accanto, 
e come foglie che cadono dallo stesso albero 
i nostri nomi non avranno 
né un significato né alcuna importanza.
E allora sarà più facile riconoscerci.

Nessun commento:

Posta un commento

Commentare qui ha un senso relativo, il blogger è sparito da qualche tempo.